giovedì 15 gennaio 2009

Una comunità indipendente per viaggi ed eventi

Alpidia è una comunità indipendente rivolta a chi ama il turismo, i viaggi, le escursioni, il folclore, l'arte, la musica e abbia piacere di condividere con gli altri le proprie informazioni, le proprie scoperte, i propri itinerari... corredati di foto e di descrizioni. Il Sito web offre spunti per scegliere e organizzare viaggi e vacanze: se detesti i viaggi organizzati, dove tutto è programmato, questo è il sito adatto a te! Qui chiunque può guardare fotografie e leggere descrizioni e commenti di gite, escursioni o eventi nelle varie parti del mondo. La ricerca è semplice e veloce: si utilizzano le mappe di Google. Chi visita Alpidia per la prima volta può cliccare sul Tour Guidato e farsi spiegare in un video come utilizzare il sito.

martedì 13 gennaio 2009

La birra ... questa conosciuta

E si, proprio cosi, la birra è la bevanda più antica e conosciuta creata dall'uomo. Gli studiosi delle antiche civiltà hanno dedotto che la birra era prodotta dall'uomo oltre 3.000 anni fa. Ciascuna popolazione produceva una bevanda fermentata diversa, utilizzando i più disparati ingredienti. Solo nel medio evo, anche nelle abbazie dei Monti Lepini, quando i monaci cominciarono a produrre questa bevanda, l'ingrediente più diffuso diventò l'orzo. I monaci fecero anche di più, cominciarono a studiare questa bevanda e ad affinare i processi di produzione, tanto che era usata anche come medicinale. Ancora oggi, le birre più famose, sono quelle prodotte con le antiche ricette dei monaci. Esistono ancora alcun i conventi dove si producono particolarissime versioni di birra. Sono le cosiddette birre di abbazia. Oggi abbiamo a disposizione innumerevoli varietà di birre e da alcuni anni si è diffuso, specialmente tra i giovani, la possibilità di produrre in casa delle versioni famose di birra. Alcune ditte specializzate commercializzano degli sciroppi ottenuti concentrando i mosti con cui ottenere delle fermentazioni di birra di tutto rispetto. Prossimamente verrà illustrato come produrre alcuni tipi di birra in casa.

giovedì 8 gennaio 2009

Il Monte Semprevina


Monti Lepini: Il Monte Semprevina visto dalla cresta del Monte Malaina

martedì 6 gennaio 2009

Da Gorga a Monte Malaina. Itinerario



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giovedì 1 gennaio 2009

La vetta innevata del Monte Malaina


Monti Lepini: Un albero ghiacciato sulla vetta del Monte Malaina

martedì 30 dicembre 2008

Buon anno


Lo staff di PasseggiandosuiMontiLepini augura a tutti un sereno e felice 2009

giovedì 25 dicembre 2008

Incrocio Sprone Maraoni - Monte Malaina


Monti Lepini: L'incrocio tra gli itinerari n. 20 (Sprone Maraoni) e n. 17 (Monte Malaina)

martedì 23 dicembre 2008

Gorga - Sprone Maraoni. Itinerario

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giovedì 18 dicembre 2008

Da Gorga a Sprone Maraoni

Dall’abitato di Montelanico si raggiunge il paese di Gorga (766 m), il più alto dei Monti Lepini, giunti al quale, in corrispondenza di una statua, si imbocca sulla destra via della Libertà, una strada che porta nei pressi del Fosso delle Cannavine. Giunti alla conca del Monte Pietracquare si parcheggia l’automobile e da qui iniziano i percorsi CAI n. 17 (Monte Malaina) e n. 20 (Sprone Maraoni), tra i più suggestivi che si possono effettuare in questo territorio. La strada sterrata prosegue attraversando il fondovalle della Valle dei Canali e, dopo aver attraversato una zona dove sono presenti alcune rudiste, arriva alla Fonte San Marino (1.143 m). Proseguendo in direzione est, in prossimità della valle fra Monte Alto e Monte Pisciarello, si incontra, passando per un bosco, prima una sorgente, e quindi diversi pianori erbosi, dove sono presenti diversi fenomeni carsici (doline), fino all’incrocio con il sentiero CAI n. 17 che porta al Monte Malaina. Il sentiero n. 20 piega in direzione est e, attraversando un bosco di faggi, arriva ai Pianori del Lontro (1.245 m) caratteristici per la presenza di alcuni rifugi. Una volta attraversato il pianoro si arriva ai piedi dello Sprone Maraoni, dalla cui vetta (1.328 m) si può ammirare un affascinante panorama sulla Valle del fiume Sacco e sui Monti Simbruini. La vegetazione prevalente é costituita da faggi e rari esemplari di tasso e agrifoglio.
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Quota partenza: 810 m
Quota massima: 1.340 m
Dislivello totale: 600 m
Difficoltà: media
Distanza: 14.500 m
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Tempo totale: 7h 00min
Ascesa: 3h 30min
Discesa: 2h 30min
Sosta pranzo: 1h 00min
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Itinerario
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martedì 16 dicembre 2008

Pratiglio

Monti Lepini: Le doline di Pratiglio

giovedì 11 dicembre 2008

Salsicce con fagioli

Ingredienti (per 4 persone)
- 1/2 kg fagioli (bianchi di spagna);
- 1 bicchiere di vino bianco secco;
- 1/2 kg di pomodori pelati;
- 8 salsicce;
- 2 spicchi aglio;
- cipolla;
- sedano;
- salvia;
- 4 cucchiai olio extravergine di oliva;
- sale;
- peperoncino;

Preparazione
Tenere a mollo i fagioli in acqua con un pizzico di sale per 18-24 ore e poi lessarli. Mettere le salsicce in una padella con un pò d’acqua e un cucchiaio d’olio per sgrassarle. A fuoco vivace, dopo 2-3 minuti bucherellarle per far uscire il grasso e aggiungere il vino bianco. Evaporato il vino, dopo circa 7-8 minuti spegnere il fuoco. Eliminare tutto il grasso. In una teglia mettere l'olio , gli spicchi di aglio un po' schiacciati e 2-3 grosse ciocche di salvia e un pò di cipolla. Far rosolare l'aglio per 3-4 minuti a fuoco vivace, quindi eliminarlo dala teglia. Aggiungere il peperoncino e i pomodori pelati, abbassando il fuoco al minimo e coprire. Far cuocere per 10 minuti rigirando 2 o 3 volte. Aggiungere i fagioli (lessati in precedenza, piuttosto al dente) e le salsicce. Girare con cura, far cuocere a fuoco lento per altri 10 minuti (assaggiare e aggiustare di sale nel frattempo), rigirando qualche volta ancora.

martedì 9 dicembre 2008

Il Campo di Segni

Monti Lepini: Il Campo di Segni

giovedì 27 novembre 2008

Selva Piana - Monte Malaina. Itinerario


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giovedì 20 novembre 2008

Bosco innevato


Monti Lepini: Un bosco innevato

martedì 18 novembre 2008

Appallocco di fave o fagioli

Ingredienti (per 4 persone)
- ½ Kg di fagioli borlotti secchi o fave piccole secche;
- ½ Kg di fiore di mais;
- 200 mg di pancetta tesa stagionata oppure di salsicce;
- 1 bicchiere di olio extra-vergine;
- peperoncino grattugiato;
- 3 spicchi di aglio;
- sale;

Preparazione
Lessare i fagioli e aggiungere il sale. Soffriggere metà della pancetta con mezzo bicchiere di olio extra vergine. Aggiungere i fagioli con un pò di acqua di cottura. Aggiungere 75 cl di acqua. Aggiungere lentamente girando con un cucchiaio di legno il fiore e cuocere per circa 20 minuti. Salare quanto basta. Nel frattempo soffriggere 1 etto di pancetta tagliata a dadini con aglio e mezzo bicchiere di olio extra-vergine. Mettere il preparato di fiore in un un piatto largo. Aggiungere quindi in superficie il soffritto precedentemente preparato. Spolverare con pecorino e peperoncino.

giovedì 13 novembre 2008

Il Monte Malaina


Monti Lepini: Il Monte Malaina visto dalla Piana dell'Erdigheta

giovedì 6 novembre 2008

Ilex aquifolium

L’Ilex aquifolium denominato comunemente Agrifoglio, è una pianta appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae. Il rametto tipico di agrifoglio ha la chioma di tipo piramidale, la corteccia liscia e i rami di colore verde scuro. Cresce spontaneo in diverse zone sui Monti Lepini. Le foglie sono di diversa misura e dimensione, con un margine spinoso nei rami più bassi delle giovani piante, intero nelle piante adulte. I fiori sono piccoli e riuniti in fascetti ascellari, con 4 petali di colore bianco o rosato durante l'inverno portano piccoli globi di colore rosso vivo lucente a maturazione, contenenti 2-4 semi.

martedì 4 novembre 2008

Zuppa di pane e fagioli

Ingredienti (per 4 persone)
- 1/2 Kg fagioli borlotti secchi;
- 1/2 kg pane casareccio raffermo;
- 3/4 bicchiere olio extravergine di oliva;
- 1 cipolla;
- peperoncino;
- olive salate;

Preparazione
Tenere a mollo i fagioli per 18-24 ore e poi lessarli. Soffriggere la una cipolla con l’olio quindi aggiungere i fagioli lessati con circa ¼ di litro di acqua di cottura. Portare il tutto ad ebollizione e aggiungere il sale quanto basta. Tagliare il pane a fettine. In un’insalatiera fare uno strato di pane e aggiungere il preparato precedentemente fatto se necessario fare un secondo stato. Coprire con un piatto rovesciato l’insalatiera e aspettare circa 20 minuti. Servire tagliuzzando sopra mezza cipolla cruda. Servire con vino rosso e accompagnare con olive salate.

martedì 28 ottobre 2008

Quercus Cerris

Il Cerro (Quercus cerris) è una pianta della famiglia delle Fagaceae. Il termine Cerro deriva dal latino “cerrus”. E’ una pianta arborea alta circa 20-30 m. E’ un albero con i fusti dritti, la chioma folta ed ellittica. La circonferenza del tronco può raggiungere anche i 6 metri. Nelle piante adulte la corteccia è fessurata in senso longitudinale. Il fondo dei solchi è rossastro di colore grigio-brunastro, ruvida, dura e spessa. Le gemme sono lunghe sino a 2,5 cm, pelose e strette, corte e tozze, ovoidali e ad apice appuntito od ottuso. I frutti sono costituiti da ghiande ovoidali, di dimensioni varie, con striature longitudinali, marrone-rossastro. La cupola che ricopre la ghianda per circa ½, di diametro di 2-3 cm, con scaglie lunghe ad apice ricurvo che formano una frangia attorno al bordo. Le foglie sono caduche, alterne, semplici, verde-grigie; da giovani con peluria presente di più nella parte inferiore e lungo le nervature; da adulte quasi glabre, un po' ruvide e di consistenza membranacea (cartacea). Il Cerro si adatta a condizioni climatiche molto differenti anche se preferisce climi temperati e con un certo grado di umidità. Può vivere sino a 400 anni. Sui Monti Lepini sono presenti diversi esemplari di querce secolari soprattutto nella zone della valle le Gotte. Il cerro viene utilizzato anche nella medicina popolare. La droga è data dalla corteccia che viene impiegata per fare decotti (5 gr/100 ml di acqua) astringenti per infiammazioni emorroidarie, della pelle e delle mucose (gola, gengive, ecc.). utilizzato per lavaggi e gargarismi. Si possono fare anche tisane per diarree e disturbi intestinali dimezzando i gr per 100 ml di acqua. In farmacia vengono utilizzate le cosiddette noci di galla per la produzione di un tannino che serve come astringente.