Meno violenta è stata la terza fase del brigantaggio sui Monti Lepini (1860 – 1870), alla vigilia dell’Unità d’Italia anche se terribili rimangono le gesta dei briganti Cima, Garofano, Doria e Panici, mentre per la repressione lo Stato impiegava soldati di linea alle dirette dipendenze del Generale De Courten. Bande più numerose ed attrezzate per la lotta in favore dello Stato Borbonico dopo la caduta di Francesco II re di Napoli, scorsero tra i confini ex napoletani e lo Stato Pontificio: Cetrone, Andreozzi, Menichetto, Capasso, Fuoco, Guerra, Capri e Chiavone. Le cittadelle lepine furono letteralmente assediate e malgrado le continue taglie “in questi alpestri monti la presenza de’ malviventi ha prodotto in questa popolazione tanto timore che molti cittadini sono costretti a non sortire dall’abitato”. Il fenomeno fu tanto radicato che ancora oggi nella tradizione vi sono tuttora tracce di questo passato: “il Passo del Brigante” sul Monte Semprevisa; le grotte dove verrà soppresso Giovanni Rita, che aveva stabilito forti legami con i grandi proprietari di Sezze, gli ex-voto per scampati pericoli (come in Carpineto nella chiesetta dell’Annunziata dove si ammira un quadro della cattura di sei pastori in contrada Valvisciolo presso la sorgente della Fota”).
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Fonte LEPINI. GUIDA TURISTICA
sabato 9 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010
Montelanico. Sagra della Castagna 2010

Montelanico: Sagra della Castagna 2010 - Programma.
Venerdì 15 Ottobre 2010
Ore 19:00 - Apertura Stand Gastronomici in Piazza Vittorio Emanuele II e lungo le strade del Centro Storico
Sabato 16 Ottobre 2010
Ore 14:00 - Apertura Mostra delle Castagne, Marroni e Artigianato. Esposizione dei lavori realizzati dagli Alunni delle Scuole presso la Sala Garibaldi
Ore 16:00 - Spettacolo Musicale I Piscari Gruppo FolkOre 19:00 - Apertura Stand Gastronomici Ore 21:00 - Spettacolo Musicale con i PGF
Domenica 17 Ottobre 2010
Ore 8:00 - Timbratura delle tele partecipanti al Concorso di PitturaEstemporanea “Il Riccio d'Oro”
Ore 10:00 - Apertura Mostra delle Castagne, Marroni eArtigianato. Esposizioni dei lavori realizzati dagli Alunni delleScuole. Presso la Sala Garibaldi. Apertura Mostra Micologica a cura dell'Associazione Micologica “Lepini”, in Piazza Vittorio Emanuele II
Ore 12:30 - Sfilata Storica dei Rioni di Montelanico ed esibizione del Gruppo Sbandieratori e Musici dei 7 Rioni Storici, di Carpineto Romano in Piazza Vittorio Emanuele II
Ore 13:00 - Apertura Stand Gastronomici
Ore 14:30 - Spettacolo Musicale itinerante con i Piscari Gruppo Folk
Ore 15:30 - Apertura Mostra delle tele partecipanti al Concorso diPittura Estemporanea “Il Riccio d'Oro”
Ore 16:00 - Esibizione Gruppo Folk Norbensis di Norma. Esibizione del gruppo Los Adoquines de Spartaco
Ore 17:00 - Apertura Mostra e Premiazione dei quadri partecipanti al Concorso di Pittura Estemporanea “Il Riccio d'Oro”, presso via Garibaldi, 86
Ore 18:30 - Estrazione di una Tombola di € 1.000,00
Ore 19:30 - Spettacolo Musicale con Maurizio Fortini & Musici Romani
Brigantaggio Monti Lepini. Seconda Fase
Dopo la resa del Brigante Domenico Regno detto Diciannove, il primo pentito della lotta armata, dall’anno 1815 al 1825 (seconda fase) si susseguirono una serie di attentati e violenze senza pari. I Monti Lepini vennero continuamente attraversati da numerose bande di briganti sonninesi, vallecorsani, giulianesi, che si diedero sempre più frequentemente al ricatto ed al sequestro di persona oltre che al facile assalto dei viaggiatori lungo la via Appia. Si susseguirono ad ondate le bande di Masocco (che la madre del Pontefice Leone XIII chiamerà “il gran Masocco”), Meo Marrone, Alessandro Massaroni ed il leggendario Brigante Gasberone. Malgrado lo Stato Pontificio impegnò uomini e mezzi, perfino forti taglie sui ricercati e chiese anche al mondo religioso un apporto costante nella soluzione della questione (vennero impiegati soprattutto i missionari di San Gaspare del Bufalo), la soluzione del problema rimase grave. Si ricorse, nella fase più cruenta, all’esilio dei parenti, alla fucilazione dei banditi alle spalle, perfino all’esposizione in gabbie di ferro. Le loro teste insanguinate vennero appese alle porte del paese: “Pasqualis Antonius Martella a Carpineto, male viventium sui temporis facile princeps, latrones omnes longe superans, caput extra portam sancti Sebastiani in cavea ferrea inclusum, expectat ibi resurrectionem” … mentre il corpo, diviso in quattro parti, veniva “inumatum in aperta campanea”.
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Fonte LEPINI. GUIDA TURISTICA
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Fonte LEPINI. GUIDA TURISTICA
martedì 5 ottobre 2010
Brigantaggio Monti Lepini. Prima fase
Il banditismo sui Monti Lepini fu un fenomeno secolare. Alcuni documenti di archivio ne fanno cenno fin dal secolo XVIII, durante la Rivoluzione Francese, e successivamente nel periodo napoleonico dal 1800 al 1815 (prima fase), tanto da essere chiamato brigantaggio napoleonico. L’occupazione dello Stato Pontificio e la successiva prigionia dei pontefici Pio VI e PIO VII dettero un forte impulso alla “contumacia”, dapprima motivata dalla coscrizione militare obbligatoria, che portò alla renitenza alle armi e relativa fuga sui monti più sicuri, successivamente dalla lotta armata partigiana dei fedeli pontifici contro l’occupazione francese. Le forze napoleoniche dovettero sostenere una lunga vigilanza armata, istituendovi piazzeforti a Carpineto Romano, Sermoneta e Bassiano. Da motivi politico-sociali nacquero le prime bande di briganti sui Monti Lepini: Domenico Regno detto Diciannove con una ventina di aderenti bassianesi e carpinetani, la banda di Giovanni Rita di origine Sezzese, la banda dei fratelli Rossi presso Roccagorga e la banda dei Cinquanta nella più lontana Artena. Tutte di estrazione popolare e rurale. Dopo una serie di operazioni intese a far depositare le armi, successivamente alla caduta di Napoleone del 1815, e successivi abboccamenti, i briganti si dettero alla resa “non incondizionata”. Nei processi giudiziari che ne seguirono, tutti dichiarano indistintamente di aver cooperato alla caduta dell’Impero Francese e di aver diritto al perdono (verranno chiamati “impuniti”).
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Fonte LEPINI. GUIDA TURISTICA
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Fonte LEPINI. GUIDA TURISTICA
lunedì 4 ottobre 2010
Dalla Parquaria al Monte Prunio. Itinerario
Fare click sull'immagine per i dettagli dell'itinerario
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Dettaglio escursione
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Profilo altimetrico
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(riproduzione riservata)
venerdì 17 settembre 2010
Dalla Parquaria al Monte Prunio. Profilo Altimetrico
giovedì 9 settembre 2010
Alla ricerca di faggi e querce secolari di Montelanico. Itinerario
venerdì 3 settembre 2010
Alla ricerca di faggi e querce secolari di Montelanico. Profilo altimetrico
Monti Lepini: Escursione Alla ricerca di faggi e querce secolari a Montelanico. Profilo Altimetrico
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Dettaglio escursione
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Itinerario
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(riproduzione riservata)
mercoledì 18 agosto 2010
Montelanico - I Sagra de J'Appallocco
Il prossimo venerdì 20 agosto 2010 a Montelanico, in Piazza Cavour alle ore 20.30 si terrà la I Sagra de j'appallocco.
lunedì 9 agosto 2010
Buon Ferragosto
Lo staff di Passeggiando sui Monti Lepini porge i migliori auguri di Buon Ferragosto a tutti i suoi lettori
giovedì 5 agosto 2010
mercoledì 4 agosto 2010
Festa della Madonna di Collemezzo - programma
07:30 Partenza per la passeggiata "Alla ricerca degli alberi monumentali"
10:00 Colazione sull'Altopiano
12:00 Santa Messa
13:00 Pranzo
15:00 Giochi Popolari
16:00 Cocomerata
17:00 Tombola Gastronomica
10:00 Colazione sull'Altopiano
12:00 Santa Messa
13:00 Pranzo
15:00 Giochi Popolari
16:00 Cocomerata
17:00 Tombola Gastronomica
giovedì 29 luglio 2010
Semprevivo di ricci (Semprevivo italico)
E’ una pianta rara e protetta la cui dimensione varia da 3 a 8 cm di diametro. La pianta appartiene alla famiglia delle crassulaceae, un genere di 25 specie di piante succulente, sempreverdi, con foglie riunite in rosette. Le foglie, carnose, da ovate a ellittiche, si sovrappongono le une alle altre e formano rosette compatte, che presentano spesso sfumature rosso porpora. Le rosette di foglie sono generalmente la maggior attrattiva di queste piante. Tutte le specie sono rustiche ed adatte per il giardino roccioso e per i muri a secco. Si possono anche coltivare in vaso. Il Semprevivo di ricci cresce solo in Lazio e Abruzzo ad una quota che va dai 1400 ai 2000 metri di altezza. Il periodo di fioritura va da luglio ad agosto. La pianta quando fiorisce impiega tutta la sua energia. Dopo la fioritura muore. Si adatta a vivere in zone di estrema aridità grazie alle foglie basali che riescono ad accumulare grosse riserve di acqua. E’ presente sui Monti Lepini e precisamente sulla cresta del Monte Semprevisa e sui Monti Salerio e Gemma.
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(riproduzione riservata)
mercoledì 28 luglio 2010
Pian delle Faggeta - Monte Capreo - Croce Scaccia. Profilo altimetrico
martedì 27 luglio 2010
venerdì 23 luglio 2010
lunedì 19 luglio 2010
Gorga - Sprone Maraoni. Profilo Altimetrico
Monti Lepini: Escursione Gorga - Sprone Maraoni. Profilo Altimetrico
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Dettaglio Escursione
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Itinerario
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Immagine 3D
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(riproduzione riservata)
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Dettaglio Escursione
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Itinerario
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Immagine 3D
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(riproduzione riservata)
venerdì 9 luglio 2010
mercoledì 7 luglio 2010
Escursione Gorga - Monte Semprevina - Campo di Caccia. Itinerario
martedì 6 luglio 2010
Escursione Gorga - Monte Semprevina - Campo di Caccia. Profilo altimetrico
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