Buon San Valentino a tutti i lettori e le lettrici di Passeggiando sui Monti Lepini
sabato 14 febbraio 2009
giovedì 12 febbraio 2009
martedì 10 febbraio 2009
Carciofi alla brace
I carciofi, abbondanti nella zona dei Monti Lepini dalla fine autunno fino a tarda primavera, trovano la migliore accoglienza nei mesi invernali. Questa una ricetta di antica origine setina dei carciofi alla brace.Ingredienti (per 4 persone)
- 8 Carciofi;
- 1 presa di sale fino;
- Mentuccia;
- 4 cucchiai di olio d'oliva;
Preparazione
Eliminare le spine dai carciofi perchè sono abbastanza indigeste. Lasciare il carciofo intero con tutte le foglie e un pezzo di gambo. Condirlo mettendo all’ interno olio, mentuccia e sale. I carciofi vanno messi in piedi sulla brace (che deve essere rigorosamente fatta con la potatura delle viti) e vanno lasciati cuocere per circa 20 minuti, fino a quando si sente il tipico sfrigolare, e le foglie interne si afflosciano. Eliminate le foglie esterne bruciacchiate, si mangiano con le mani ancora mentre sono caldi. Tolto dalla brace gustarlo foglia dopo foglia fino al cuore.
giovedì 5 febbraio 2009
Gli "ovisi"
Gli inghiottitoi, comunemente denominati “ovisi” (abissi) nella zona dei Monti Lepini, sono dei punti in cui l’acqua penetra nel terreno di natura carsica e sprofonda nel sottosuolo. Sono buchi profondi molti metri all’interno dei quali si riversa l’acqua piovana fino a raggiungere il fondo impermeabile della vallata. Nella zona dei Monti Lepini questi sono i più significativi:
- Oviso della Rava Bianca (Carpineto Romano) -710 metri
- Inghiottitoio di Campo di Caccia (Gorga) -610 metri
- Occhio della Farfalla (Carpineto Romano) -450 metri
- Grotta dell'Erdigheta (Carpineto Romano) -450 metri
- Grotta del Rapiglio (Carpineto Romano)
- Abisso Consolini (Carpineto Romano) -550 metri
- Oviso di Pozzo Comune (Carpineto Romano) -170 metri
- Oviso di Passo Pratiglio (Supino) -900 metri
martedì 3 febbraio 2009
La birra in casa
Molte ricette dei Monti Lepini si accompagnano bene con la birra e allora perché non produrre
la birra in casa? Si è vero, possiamo ora produrre la nostra birra preferita in casa senza particolari attrezzature, attraverso la pazienza, la precisione e la sensibilità nella pulizia. Diverse ditte, che poi vi indicheremo, ci aiutano in ciò, vendendo, anche per corrispondenza, tutto il materiale per fare la birra in casa. Da queste ditte possiamo acquistare uno sciroppo ottenuto concentrando il mosto di malto aggiunto ad alcuni componenti aromatizzanti che distinguono le varie birre. Il tipo di orzo è il caratterizzante più importante, il luppolo segue a ruota. Esso apporta il caratteristico sapore amaro. Per quanto riguarda il lievito, esistono innumerevoli famiglie che modificano ulteriormente l'aroma della bevanda. Quello che occorre fare per ottenere dallo sciroppo una buona birra è permettere una corretta fermentazione senza introdurre modifiche causate da incompleta pulizia di tutti i recipienti che sono usati per la produzione. Il disinfettante più usato è il metabisolfito di potassio con il quale si prepara la soluzione disinfettante. E' importantissimo risciacquare diligentemente con acqua i recipienti lavati con essa in quanto il metabisolfito, ovviamente agisce anche sui lieviti.
la birra in casa? Si è vero, possiamo ora produrre la nostra birra preferita in casa senza particolari attrezzature, attraverso la pazienza, la precisione e la sensibilità nella pulizia. Diverse ditte, che poi vi indicheremo, ci aiutano in ciò, vendendo, anche per corrispondenza, tutto il materiale per fare la birra in casa. Da queste ditte possiamo acquistare uno sciroppo ottenuto concentrando il mosto di malto aggiunto ad alcuni componenti aromatizzanti che distinguono le varie birre. Il tipo di orzo è il caratterizzante più importante, il luppolo segue a ruota. Esso apporta il caratteristico sapore amaro. Per quanto riguarda il lievito, esistono innumerevoli famiglie che modificano ulteriormente l'aroma della bevanda. Quello che occorre fare per ottenere dallo sciroppo una buona birra è permettere una corretta fermentazione senza introdurre modifiche causate da incompleta pulizia di tutti i recipienti che sono usati per la produzione. Il disinfettante più usato è il metabisolfito di potassio con il quale si prepara la soluzione disinfettante. E' importantissimo risciacquare diligentemente con acqua i recipienti lavati con essa in quanto il metabisolfito, ovviamente agisce anche sui lieviti.
giovedì 29 gennaio 2009
Sylibum Marianum
martedì 27 gennaio 2009
Le doline
La dolina è una forma carsica molto diffusa nei Monti Lepini. Sono depressioni a forma di imbuto, prodotte dalla dissoluzione della roccia calcarea ad opera delle acque piovane. Spesso sul al fondo si trova una grotta (inghiottitoio) dentro il quale si riversano le acque raccolte dalla dolina stessa. Le doline raccolgono quindi grandi quantità di acque piovane o di scorrimento superficiale e le convogliano nel reticolo carsico di drenaggio, dove si formano così veri e propri torrenti sotterranei. Lo sviluppo delle doline è spesso controllato da faglie e sistemi di fratture che facilitano l'infiltrazione delle acque all'interno della roccia calcarea. Nell'area dei Monti Lepini, esistono diverse formazioni di doline, alcune molto grandi. Le più significative si trovano a Pian delle Faggeta, nella valle del Monte Erdigheta e nella Piana di Santa Serena.
giovedì 22 gennaio 2009
giovedì 15 gennaio 2009
Una comunità indipendente per viaggi ed eventi
Alpidia è una comunità indipendente rivolta a chi ama il turismo, i viaggi, le escursioni, il folclore, l'arte, la musica e abbia piacere di condividere con gli altri le proprie informazioni, le proprie scoperte, i propri itinerari... corredati di foto e di descrizioni. Il Sito web offre spunti per scegliere e organizzare viaggi e vacanze: se detesti i viaggi organizzati, dove tutto è programmato, questo è il sito adatto a te! Qui chiunque può guardare fotografie e leggere descrizioni e commenti di gite, escursioni o eventi nelle varie parti del mondo. La ricerca è semplice e veloce: si utilizzano le mappe di Google. Chi visita Alpidia per la prima volta può cliccare sul Tour Guidato e farsi spiegare in un video come utilizzare il sito.
martedì 13 gennaio 2009
La birra ... questa conosciuta
E si, proprio cosi, la birra è la bevanda più antica e conosciuta creata dall'uomo. Gli studiosi delle antiche civiltà hanno dedotto che la birra era prodotta dall'uomo oltre 3.000 anni fa. Ciascuna popolazione produceva una bevanda fermentata diversa, utilizzando i più disparati ingredienti. Solo nel medio evo, anche nelle abbazie dei Monti Lepini, quando i monaci cominciarono a produrre questa bevanda, l'ingrediente più diffuso diventò l'orzo. I monaci fecero anche di più, cominciarono a studiare questa bevanda e ad affinare i processi di produzione, tanto che era usata anche come medicinale. Ancora oggi, le birre più famose, sono quelle prodotte con le antiche ricette dei monaci. Esistono ancora alcun i conventi dove si producono particolarissime versioni di birra. Sono le cosiddette birre di abbazia. Oggi abbiamo a disposizione innumerevoli varietà di birre e da alcuni anni si è diffuso, specialmente tra i giovani, la possibilità di produrre in casa delle versioni famose di birra. Alcune ditte specializzate commercializzano degli sciroppi ottenuti concentrando i mosti con cui ottenere delle fermentazioni di birra di tutto rispetto. Prossimamente verrà illustrato come produrre alcuni tipi di birra in casa.
giovedì 8 gennaio 2009
martedì 6 gennaio 2009
Da Gorga a Monte Malaina. Itinerario
Fare click sull'immagine per i dettagli dell'itinerario
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Dettaglio Escursione
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Profilo Altimetrico
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Immagine 3D
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(riproduzione riservata)
giovedì 1 gennaio 2009
martedì 30 dicembre 2008
giovedì 25 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
Gorga - Sprone Maraoni. Itinerario
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Dettaglio Escursione
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Profilo Altimetrico
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Immagine 3D
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(riproduzione riservata)
giovedì 18 dicembre 2008
Da Gorga a Sprone Maraoni
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Quota partenza: 810 m
Quota massima: 1.340 m
Dislivello totale: 600 m
Difficoltà: media
Distanza: 14.500 m
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Tempo totale: 7h 00min
Ascesa: 3h 30min
Discesa: 2h 30min
Sosta pranzo: 1h 00min
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Itinerario
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Profilo Altimetrico
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Immagine 3D
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(Riproduzione riservata)
martedì 16 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
Salsicce con fagioli
Ingredienti (per 4 persone)- 1/2 kg fagioli (bianchi di spagna);
- 1 bicchiere di vino bianco secco;
- 1/2 kg di pomodori pelati;
- 8 salsicce;
- 2 spicchi aglio;
- cipolla;
- sedano;
- salvia;
- 4 cucchiai olio extravergine di oliva;
- sale;
- peperoncino;
Preparazione
Tenere a mollo i fagioli in acqua con un pizzico di sale per 18-24 ore e poi lessarli. Mettere le salsicce in una padella con un pò d’acqua e un cucchiaio d’olio per sgrassarle. A fuoco vivace, dopo 2-3 minuti bucherellarle per far uscire il grasso e aggiungere il vino bianco. Evaporato il vino, dopo circa 7-8 minuti spegnere il fuoco. Eliminare tutto il grasso. In una teglia mettere l'olio , gli spicchi di aglio un po' schiacciati e 2-3 grosse ciocche di salvia e un pò di cipolla. Far rosolare l'aglio per 3-4 minuti a fuoco vivace, quindi eliminarlo dala teglia. Aggiungere il peperoncino e i pomodori pelati, abbassando il fuoco al minimo e coprire. Far cuocere per 10 minuti rigirando 2 o 3 volte. Aggiungere i fagioli (lessati in precedenza, piuttosto al dente) e le salsicce. Girare con cura, far cuocere a fuoco lento per altri 10 minuti (assaggiare e aggiustare di sale nel frattempo), rigirando qualche volta ancora.
martedì 9 dicembre 2008
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