venerdì 25 maggio 2018
giovedì 26 aprile 2018
Trekking dei Monti Lepini 3. edizione - Carpineto Romano - Pian Faggeta tra vegetazione, carsismo e orchidee selvatiche
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Evento di Domenica 6 maggio 2018
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Raggiunto il paese di Carpineto Romano si svolta per la località Pian delle Faggeta (882 m) dove, al termine della strada asfaltata, si parcheggia l'automobile. L'escursione (Sentiero LH3) inizia tornando leggermente indietro per circa 300m e svoltando poi a destra in prossimità di una antica cava abbandonata. Si prosegue girando intorno alla collina che domina la valle con una leggera fase in salita fino ad arrivare all'ingresso di due grotte, utilizzate fin dai tempi più remoti dai pastori del luogo.
Da qui si scende verso il pianoro sottostante fino all'ingresso dell'inghiottitoio ("oviso") denominato "Pozzo Comune" che si apre alla base di una parete rocciosa. Si prosegue poi sulla strada sterrata e la si percorre fino all'incrocio con un sentiero fino ad arrivare dove sono state parcheggiate le auto.
Lungo il percorso é possibile osservare fenomeni geologici ("carsismo"), vegetazione spontanea (esemplari di faggio, tasso, ginepro ed altre piante caratteristiche dei Monti Lepini) e antichi insediamenti pastorali.
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Evento di Domenica 6 maggio 2018
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Raggiunto il paese di Carpineto Romano si svolta per la località Pian delle Faggeta (882 m) dove, al termine della strada asfaltata, si parcheggia l'automobile. L'escursione (Sentiero LH3) inizia tornando leggermente indietro per circa 300m e svoltando poi a destra in prossimità di una antica cava abbandonata. Si prosegue girando intorno alla collina che domina la valle con una leggera fase in salita fino ad arrivare all'ingresso di due grotte, utilizzate fin dai tempi più remoti dai pastori del luogo.
Da qui si scende verso il pianoro sottostante fino all'ingresso dell'inghiottitoio ("oviso") denominato "Pozzo Comune" che si apre alla base di una parete rocciosa. Si prosegue poi sulla strada sterrata e la si percorre fino all'incrocio con un sentiero fino ad arrivare dove sono state parcheggiate le auto.
Lungo il percorso é possibile osservare fenomeni geologici ("carsismo"), vegetazione spontanea (esemplari di faggio, tasso, ginepro ed altre piante caratteristiche dei Monti Lepini) e antichi insediamenti pastorali.
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Quota partenza: 865 m
Quota massima: 1.059 m
Dislivello totale: 194 m
Difficoltà: facile-media
Distanza: 6.000 m
Distanza: 6.000 m
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Tempo totale: 5h 00min
Tempo totale: 5h 00min
Ascesa: 2h 30min
Discesa: 2h 30min
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(riproduzione riservata)
(riproduzione riservata)
Trekking dei Monti Lepini 3. edizione - Segni - Punta Briganti e Campo di Segni
Evento di Sabato 5 maggio 2018
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Dal paese di Segni (RM) in località “Preturo” (650 m) si raggiunge, in circa 2 ore, seguendo il tratturo denominato la “Strada dei Cavalli”, la località “Particella” (950 m). Da qui, svoltando a sinistra inizia l’ascesa verso la vetta della “Punta dei Briganti” (1.130 m) che verrà raggiunta in circa 1,5 ore.
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Dal paese di Segni (RM) in località “Preturo” (650 m) si raggiunge, in circa 2 ore, seguendo il tratturo denominato la “Strada dei Cavalli”, la località “Particella” (950 m). Da qui, svoltando a sinistra inizia l’ascesa verso la vetta della “Punta dei Briganti” (1.130 m) che verrà raggiunta in circa 1,5 ore.
La vetta
di questa montagna costituisce un ottimo punto di osservazione per ammirare il
paesaggio dei Monti Lepini ed in particolare sulla valle del fiume Sacco e sui caratteristici
pianori carsici del Campo di
Segni e del Campo di
Montelanico.
Dalla vetta della Punta dei Briganti si prosegue per il “Campo di Segni” fino ad arrivare al Rifugio
Lepino (*) che viene raggiunto dopo circa 1 ora. Qui, nel corso di una breve
chiacchierata, verranno narrate alcune delle vicende che hanno caratterizzato
il brigantaggio sui Monti Lepini nel corso del XIX secolo nelle sue diverse
fasi.
Al termine dell’incontro, in circa 2 ore, si raggiunge la
località di partenza nel paese di Segni utilizzando la strada provinciale Segni
– Roccamassima.
Quota partenza: 650 m
Quota massima: 1.130 m
Dislivello totale: 480 m
Difficoltà: media
Distanza: 11.000 m
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Tempo totale: 8h 00min
Tempo totale: 8h 00min
Ascesa: 3h 30min
Discesa: 2h 30min
Sosta pranzo: 2h 00min
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(riproduzione riservata)
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(riproduzione riservata)
Latrea comune
Esemplare di "Latrea comune" presente sui Monti Lepini in località "Valle Le Gotte". E' una pianta parassita diffusa in tutto il territorio nazionale e considerata comunque una pianta rara.
.(riproduzione riservata)
martedì 16 gennaio 2018
lunedì 13 novembre 2017
Traversata da Carpineto Romano a Montelanico passando per la Croce di Capreo
Dal paese di Carpineto Romano si arriva in località a Pian
delle Faggeta (882 m) dove si parcheggia l’auto. Si sale per il sentiero in
direzione Nord dove la vegetazione prevalente è costituita da ginepri
rossi e successivamente da faggi.
Sono presenti anche diversi arbusti di rosa
canina. All’interno del bosco è presente il fontanile dell’“Acqua
Mezzavalle”. Sempre in direzione Nord si costeggia la valle che separa il Monte
Semprevisa e il Monte Capreo dove in primavera sono presenti molti esemplari di
timo
serpillo. Una volta arrivati alla "Sella",
si svolta verso destra e, proseguendo attraverso la faggeta, si raggiunge la Croce
di Capreo (1.421 m). Da qui si può ammirare il panorama più affascinante
sulla Valle del fiume Sacco, i paesi di Montelanico, Segni e Carpineto Romano,
la pianura pontina e sulle catene occidentali e orientali dei monti Lepini. Da
qui inizia la discesa verso l’abitato di Montelanico attraverso la località delle
“Matreagne”, una serie di doline molto caratteristiche e, dopo aver superato il
valico della Fota si raggiunge la “Valle le Cotte”. Seguendo il sentiero che
attraversa la valle si arriva alla “Pantana Camenardo” dove inizia il vecchio
tratturo che permettere di raggiungere la località “Croce Scaccia” che si trova
nei pressi dell’abitato di Montelanico.
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Quota partenza: 882 m
Quota massima: 1.421 mDislivello totale: m. 539
Difficoltà: media
Distanza: 13.000 m
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Tempo totale: 7h 00min
Ascesa: 2h 45min
Discesa: 3h 15min
Sosta pranzo: 1h 00min
(riproduzione riservata)
martedì 10 ottobre 2017
I Carbonari. Utilizzo del patrimonio boschivo dei Monti Lepini
Giovedì 2 Novembre 2017 alle ore 18.00 a Segni (RM) presso la XVIII Comunità Montana dei Monti Lepini - via Francesco Petrarca n. 4 si terrà il convegno "I Carbonari - Utilizzo del patrimonio boschivo dei Monti Lepini - relatore Danilo Fabrizi. L'evento é stato organizzato dal CAI di Colleferro - Sezione Cultura
INGRESSO LIBERO
domenica 2 luglio 2017
Montelanico (RM). Passeggiata Archeologica - Il Castello di Montelungo
Dall'abitato di Montelanico si raggiunge la località delle "Vigne Nuove".
L’escursione parte dalla “Fontana Madonna” ed è relativa soprattutto alla cultura della produzione dell'olio e del vino vista attraverso i ruderi degli impianti produttivi che si trovano presso le località di “Cesa Marcello” e “Colle Trinca”. L'escursione terminerà con l’illustrazione della storia del Castello di Montelungo che anticamente dominava l’accesso all’abitato di Montelanico per tutti coloro che dovevano trasportare le mercanzie attraverso i Monti Lepini verso gli abitati di Norma, Bassiano e Cori.
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Quota partenza: 300 m
Quota massima: 500 m
Dislivello totale: 200 m
Difficoltà: bassa
Distanza: 5.000 m
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Tempo totale: 3h 45min
Ascesa: 2h 15min
Discesa: 1h 30min
Sosta pranzo: non prevista
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Itinerario
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Profilo Altimetrico
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Immagine 3D
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Quota partenza: 300 m
Quota massima: 500 m
Dislivello totale: 200 m
Difficoltà: bassa
Distanza: 5.000 m
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Tempo totale: 3h 45min
Ascesa: 2h 15min
Discesa: 1h 30min
Sosta pranzo: non prevista
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Itinerario
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Profilo Altimetrico
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Immagine 3D
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Poesia in un sentiero di fiori. Mostra di fotografia e poesia. Colleferro 7-8-9 Luglio 2017
POESIA IN UN SENTIERO DI FIORI
Mostra di fotografia e poesia
a cura di:
Anna La Pietra
Danilo Fabrizi
Danilo Fabrizi
Allestimento di:
Alessandro Cacciotti
Interverrà:
Pierluigi Sanna (Sindaco di Colleferro)
il giorno Venerdì 7 luglio 2017 alle ore 18.00
La mostra sarà visitabile:
Venerdì 7 Luglio 2017- dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Sabato 8 Luglio 2017- dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Domenica 9 Luglio 2017- dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Colleferro (RM)
Comune di Colleferro presso la Sala Aldo Ripari (ex Sala Konver)
Comune di Colleferro presso la Sala Aldo Ripari (ex Sala Konver)
mercoledì 31 maggio 2017
I boschi e gli alberi secolari
Dal paese di Montelanico, percorrendo
una strada sterrata, si raggiunge il Campo di
Montelanico (788 m), un ampio pianoro carsico dove si
parcheggia l’auto. Si parte in
corrispondenza dell’area attrezzata e, dopo aver superato la "Pantana Camenardo", un laghetto naturale, si raggiunge la riserva del "Volubro" dove si può ammirare un carpino bianco in prossimità del limite della riserva. Proseguendo sul sentiero, si arriva in località "Valle Le Gotte" dove si trova uno tra i più maestosi cerri secolari ("Quercus Cerris") all'interno dei Monti Lepini. Da qui si prosegue per un bosco di carpini bianchi caratteristico per le particolari forme degli alberi e quindi si arriva in località "Selva di Norma" dove si possono ammirare le querce che caratterizzano questa zona ma soprattutto un bell'esemplare di roverella monumentale. Dalla "Selva di Norma" si torna indietro per lo stesso sentiero fino a raggiungere l’Area attrezzata .
Quota partenza: 790 m
Quota massima: 950 m
Dislivello totale: 160 m
Difficoltà: bassa
Distanza: 7.000 m
Tempo totale: 3h 30min
Ascesa: 2h 00min
Discesa: 1h 30min
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Itinerario
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Profilo
altimetrico
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Immagine 3D
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(riproduzione riservata)
giovedì 4 maggio 2017
Alla ricerca di orchidee ed erbe aromatiche sui Monti Lepini. Le Cime
Dal paese di Montelanico, percorrendo una strada sterrata, si raggiunge il Campo di Montelanico (788 m), un ampio pianoro carsico dove si parcheggia l’auto. E’ una escursione ad itinerario variabile. Si parte in corrispondenza dell’Area attrezzata e si sale verso la località “Le Cime” dove a primavera inoltrata sono presenti alcune tipologie di orchidee che nascono spontanee sui Monti Lepini oltre a diverse specie di erbe aromatiche. Proseguendo sul sentiero in direzione nord-ovest, si arriva all’interno di una faggeta secolare in località “Ponta glì Favi”. Da qui, passando dentro al bosco di querce e faggi, si torna indietro verso l’Area attrezzata attraversando il Campo di Montelanico.
Quota partenza: 790 m
Quota massima: 950 m
Dislivello totale: 160 m
Difficoltà: bassa
Distanza: 7.000 m
Tempo totale: 4h 00min
Ascesa: 2h 00min
Discesa: 2h 00min
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Itinerario
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Profilo
altimetrico
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Immagine 3D
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(riproduzione riservata)
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