giovedì 29 luglio 2010

Semprevivo di ricci (Semprevivo italico)


E’ una pianta rara e protetta la cui dimensione varia da 3 a 8 cm di diametro. La pianta appartiene alla famiglia delle crassulaceae, un genere di 25 specie di piante succulente, sempreverdi, con foglie riunite in rosette. Le foglie, carnose, da ovate a ellittiche, si sovrappongono le une alle altre e formano rosette compatte, che presentano spesso sfumature rosso porpora. Le rosette di foglie sono generalmente la maggior attrattiva di queste piante. Tutte le specie sono rustiche ed adatte per il giardino roccioso e per i muri a secco. Si possono anche coltivare in vaso. Il Semprevivo di ricci cresce solo in Lazio e Abruzzo ad una quota che va dai 1400 ai 2000 metri di altezza. Il periodo di fioritura va da luglio ad agosto. La pianta quando fiorisce impiega tutta la sua energia. Dopo la fioritura muore. Si adatta a vivere in zone di estrema aridità grazie alle foglie basali che riescono ad accumulare grosse riserve di acqua. E’ presente sui Monti Lepini e precisamente sulla cresta del Monte Semprevisa e sui Monti Salerio e Gemma.
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mercoledì 28 luglio 2010

Pian delle Faggeta - Monte Capreo - Croce Scaccia. Profilo altimetrico

Monti Lepini: Escursione Pian delle Faggeta - Monte Capreo - Croce Scaccia. Profilo Altimetrico
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Itinerario
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martedì 27 luglio 2010

I pianori del Lontro


Monti Lepini: Capanne presso i Pianori del Lontro
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venerdì 23 luglio 2010

Monti Lepini. Il paese di Gorga


Monti Lepini. Una veduta panoramica del paese di Gorga
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lunedì 19 luglio 2010

Gorga - Sprone Maraoni. Profilo Altimetrico


Monti Lepini: Escursione Gorga - Sprone Maraoni. Profilo Altimetrico
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Dettaglio Escursione
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Itinerario
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venerdì 9 luglio 2010

Monti Lepini: Cerro secolare


Monti Lepini: Cerro secolare in località "Colle La Costa"
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mercoledì 7 luglio 2010

Escursione Gorga - Monte Semprevina - Campo di Caccia. Itinerario


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martedì 6 luglio 2010

Escursione Gorga - Monte Semprevina - Campo di Caccia. Profilo altimetrico



Monti Lepini: Escursione Gorga - Monte Semprevina - Campo di Caccia - Profilo altimetrico
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Itinerario
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mercoledì 30 giugno 2010

Dolina nei pressi del Monte Semprevina


Monti Lepini. Una profonda dolina nei pressi del Monte Semprevina
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giovedì 17 giugno 2010

La viola di Eugenia


Un esemplare della "Viola di Eugenia". E' una pianta erbacea che fiorisce sui Monti Lepini in numerosi esemplari a primavera fino ai mesi di Maggio e Giugno. E' legata alla presenza di terreni calcarei e sassosi.

mercoledì 16 giugno 2010

Esemplare di Carpino bianco


Monti Lepini: Un maestoso esemplare di Carpino bianco che si trova nel bosco in prossimità della "Valle le gotte"

mercoledì 9 giugno 2010

Montelanico: Una immagine dell'infiorata


Montelanico: un'immagine dell'Infiorata che si é tenuta domenica 6 giugno 2010

giovedì 27 maggio 2010

La piana di Santa Serena


Monti Lepini: La piana di Santa Serena

mercoledì 19 maggio 2010

Altopiano di Collemezzo. Il laghetto artificiale del Volubro



Monti Lepini: Altopiano di Collemezzo. Il laghetto artificiale del Volubro

lunedì 17 maggio 2010

Campo Montelanico - Civita Norma. Itinerario


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mercoledì 12 maggio 2010

Inghiottitoio di Campo di Caccia

In località Campo di Caccia, a quota 1190m, nel territorio del Comune di Gorga, si trova un inghiottitoio (“oviso” in dialetto) molto interessante dal punto di vista speleologico avendo uno sviluppo di 3400 metri ed una profondità di -610 metri. Le coordinate sono Longitudine: 13°08'37" e Latitudine: 41°37'01". L’oviso si trova vicino ad uno splendido esemplare di faggio secolare e a pochi metri da un interessante pianta di tasso.

lunedì 3 maggio 2010

Il fontanile della Fota


Monti Lepini: Il fontanile della Fota
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giovedì 15 aprile 2010

Il rilievo dell'Ouso di Pozzo Comune




Fonte: Notiziario del Circolo Speleologico Romano

martedì 13 aprile 2010

La capanna lepina


La capanna lepina è giunta fino a noi come testimonianza della forte caratterizzazione di tutto il territorio dei Monti Lepini. I pastori e gli agricoltori usavano questa costruzione abitativa, come ricovero abituale o stagionale, traendo il massimo del beneficio dal territorio circostante. In questi luoghi essi dimoravano a difesa delle greggi, a protezione dei terreni coltivati e dei raccolti stagionali. In alcune zone di montagna si coltivava il grano e la paglia veniva utilizzata come copertura per il tetto delle capanne. Il posto in cui costruire la capanna veniva scelto al seguito del gregge, nel posto reputato più sicuro e lontano dai pericoli (animali selvatici e agenti atmosferici). Lo stazzo era formato dalla capanna e dal recinto dove stazionava il gregge (la mantra). Inizialmente veniva costruito sul nudo terreno un muro in pietre, squadrate in modo rozzo, (jo sergio) alto e spesso circa un metro, con diametro interno dai quattro ai cinque metri. Per l'intelaiatura della copertura conica o a due spioventi, si usavano lunghi e flessibili pali, il tutto a sostegno di ginestre, frasche, felci o paglia. Al suo interno trova posto il focolare, posto al centro direttamente sul terreno battuto o sulle schiazze (lastre di pietra). La ravazzola (giaciglio fatto di paglia, cenci,o di foglie) fungeva da letto. La madia serviva per riporre gli alimenti, le bancozze, (piccoli seggiolini in legno) servivano per sedersi. I terrazzamenti venivano eretti, vicino alla capanna, lungo i pendii dei monti, predisponendo piccoli pianori, allo sviluppo del suolo, altrimenti corroso dallo scorrimento delle acque di superficie. Le terrazze in pietra a secco (macere) erano di varie forme e dimensioni e venivano adattate all'andamento del terreno. La capanna poteva essere adibita anche a ricovero degli attrezzi agricoli, oltre a riparo temporaneo di animali e uomini nel periodo stagionale dei raccolti. Essa rappresentava per il pastore il luogo dove viveva e svolgeva tutte le sue attività giornaliere: governare e mungere gli animali, produrre il formaggio, tosare le pecore, coltivare la terra ma rappresentava un luogo di riferimento anche per altre figure che interagivano con il pastore quali nevaroli, carbonai e piccoli commercianti.
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venerdì 9 aprile 2010

Annullamento escursione

L'escursione di domenica 11 aprile 2010 é annullata causa cattive previsioni meteo sul percorso previsto per l'escursione.

Saluti a tutti