
giovedì 12 marzo 2009
martedì 10 marzo 2009
L’allenamento per le escursioni
In questo sito web trovate sempre la descrizione del percorso e soprattutto vengono sempre indicate sia la lunghezza (espressa in ore di cammino) che il dislivello totale. Mediamente si possono percorrere 300 - 350 m di dislivello in un'ora di cammino in salita (ovvio che questo dipende dall'allenamento e dal fisico di ciascuno di noi), mentre è stato considerato tre quarti del tempo per l'identico tragitto in discesa. Questo solo per sottolineare che se si decide di effettuare un’escursione è importante scegliere un itinerario adatto alle proprie capacità tecniche e fisiche.
giovedì 5 marzo 2009
martedì 3 marzo 2009
Carlina Acanthifolia
La Carlina Acanthifolia denominata comunemente Carlina Zolfina è una pianta perenne, quasi senza fusto, che si trova aderente al terreno. Le foglie sono disposte a raggera e sono di colore verde. I suoi fiori che compaiono da luglio a ottobre, sono di colore giallo. La Carlina Zolfina vive fino ad una altitudine di duemila metri e si può comunemente trovare sui Monti Lepini soprattutto nei terreni sassosi. Il fiore della carlina può essere considerato un piccolo igrometro: quando il tempo e' bello le bratte sono ben aperte e distese, in previsione di maltempo esse si inclinano verso l'interno, ricoprendo il capolino. Localmente viene chiamata "Cardo Santo". Le parti basali prima della sua fioritura, private di foglie e spine, veniva utilizzata come alimento minore da parte di pastori e carbonai. Il Cardo dopo essere stato condito con aglio e olio di oliva, veniva mangiato sia crudo che cotto insieme al pomodoro.
giovedì 26 febbraio 2009
Polenta con le spuntature
Ingredienti (per 6 persone)- 600 gr farina di granturco;
- 2 lt acqua;
- 2 cucchiai di olio di oliva;
- sale grosso;
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- 250 gr spuntature di maiale;
- 150 gr salsicce di maiale;
- 50 gr di guanciale;
- 1/2 bicchiere vino bianco;
- 3 spicchi aglio;
- 600 gr passato di pomodoro;
- 4 cucchiai olio d'oliva;
- sale fino;
- pepe;
- peperoncino;
Preparazione per la polenta
Mettere l'acqua, il sale grosso e i due cucchiai di olio di oliva in un pentolone di acciaio inossidabile. Quando l'acqua arriva ad ebollizione, versare a pioggia la farina, molto lentamente. Con un mestolo di legno mescolare in senso orario, se la polenta si addensa troppo aggiungere acqua calda. Cuocere per circa un'ora. La polenta sarà cotta quando si staccherà facilmente dalle pareti del pentolone.
Preparazione per il condimento
Fare imbiondire nell'olio l'aglio, aggiungere il guanciale, le spuntature e le salsicce, aggiungere il sedano e dopo qualche minuto unire il vino e far evaporare. Condire con sale, pepe e peperoncino secondo il proprio gusto, aggiungere un bicchiere d'acqua, e cuocere a fuoco lento fintanto che l'acqua non sia evaporata, unire quindi la passata di pomodoro e cuocere ancora per mezz'ora.
Stendere la polenta bollente nelle spianatoie di legno (oppure nei piatti) quindi condire con la salsa preparata e, per chi lo gradisce, cospargere con una manciata di pecorino.
martedì 24 febbraio 2009
I Monti Lepini innevati visti dalla provincia di Latina
giovedì 19 febbraio 2009
sabato 14 febbraio 2009
giovedì 12 febbraio 2009
martedì 10 febbraio 2009
Carciofi alla brace
I carciofi, abbondanti nella zona dei Monti Lepini dalla fine autunno fino a tarda primavera, trovano la migliore accoglienza nei mesi invernali. Questa una ricetta di antica origine setina dei carciofi alla brace.Ingredienti (per 4 persone)
- 8 Carciofi;
- 1 presa di sale fino;
- Mentuccia;
- 4 cucchiai di olio d'oliva;
Preparazione
giovedì 5 febbraio 2009
Gli "ovisi"
Gli inghiottitoi, comunemente denominati “ovisi” (abissi) nella zona dei Monti Lepini, sono dei punti in cui l’acqua penetra nel terreno di natura carsica e sprofonda nel sottosuolo. Sono buchi profondi molti metri all’interno dei quali si riversa l’acqua piovana fino a raggiungere il fondo impermeabile della vallata. Nella zona dei Monti Lepini questi sono i più significativi:
- Oviso della Rava Bianca (Carpineto Romano) -710 metri
- Inghiottitoio di Campo di Caccia (Gorga) -610 metri
- Occhio della Farfalla (Carpineto Romano) -450 metri
- Grotta dell'Erdigheta (Carpineto Romano) -450 metri
- Grotta del Rapiglio (Carpineto Romano)
- Abisso Consolini (Carpineto Romano) -550 metri
- Oviso di Pozzo Comune (Carpineto Romano) -170 metri
- Oviso di Passo Pratiglio (Supino) -900 metri
martedì 3 febbraio 2009
La birra in casa
la birra in casa? Si è vero, possiamo ora produrre la nostra birra preferita in casa senza particolari attrezzature, attraverso la pazienza, la precisione e la sensibilità nella pulizia. Diverse ditte, che poi vi indicheremo, ci aiutano in ciò, vendendo, anche per corrispondenza, tutto il materiale per fare la birra in casa. Da queste ditte possiamo acquistare uno sciroppo ottenuto concentrando il mosto di malto aggiunto ad alcuni componenti aromatizzanti che distinguono le varie birre. Il tipo di orzo è il caratterizzante più importante, il luppolo segue a ruota. Esso apporta il caratteristico sapore amaro. Per quanto riguarda il lievito, esistono innumerevoli famiglie che modificano ulteriormente l'aroma della bevanda. Quello che occorre fare per ottenere dallo sciroppo una buona birra è permettere una corretta fermentazione senza introdurre modifiche causate da incompleta pulizia di tutti i recipienti che sono usati per la produzione. Il disinfettante più usato è il metabisolfito di potassio con il quale si prepara la soluzione disinfettante. E' importantissimo risciacquare diligentemente con acqua i recipienti lavati con essa in quanto il metabisolfito, ovviamente agisce anche sui lieviti.
giovedì 29 gennaio 2009
Sylibum Marianum
martedì 27 gennaio 2009
Le doline
giovedì 22 gennaio 2009
giovedì 15 gennaio 2009
Una comunità indipendente per viaggi ed eventi
martedì 13 gennaio 2009
La birra ... questa conosciuta
E si, proprio cosi, la birra è la bevanda più antica e conosciuta creata dall'uomo. Gli studiosi delle antiche civiltà hanno dedotto che la birra era prodotta dall'uomo oltre 3.000 anni fa. Ciascuna popolazione produceva una bevanda fermentata diversa, utilizzando i più disparati ingredienti. Solo nel medio evo, anche nelle abbazie dei Monti Lepini, quando i monaci cominciarono a produrre questa bevanda, l'ingrediente più diffuso diventò l'orzo. I monaci fecero anche di più, cominciarono a studiare questa bevanda e ad affinare i processi di produzione, tanto che era usata anche come medicinale. Ancora oggi, le birre più famose, sono quelle prodotte con le antiche ricette dei monaci. Esistono ancora alcun i conventi dove si producono particolarissime versioni di birra. Sono le cosiddette birre di abbazia. Oggi abbiamo a disposizione innumerevoli varietà di birre e da alcuni anni si è diffuso, specialmente tra i giovani, la possibilità di produrre in casa delle versioni famose di birra. Alcune ditte specializzate commercializzano degli sciroppi ottenuti concentrando i mosti con cui ottenere delle fermentazioni di birra di tutto rispetto. Prossimamente verrà illustrato come produrre alcuni tipi di birra in casa.
giovedì 8 gennaio 2009
martedì 6 gennaio 2009
Da Gorga a Monte Malaina. Itinerario
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