Monti Lepini: Il paese di Supino visto dal Monte Gemma
giovedì 28 maggio 2009
martedì 19 maggio 2009
giovedì 14 maggio 2009
martedì 12 maggio 2009
Birre e non birra
Perché birre e non birra. Il motivo risiede nel fatto che esistono due tipologie di lieviti per la fermentazione. Ci sono quelli a fermentazione alta e quelli a fermentazione bassa. Cosa significa? Sono definiti ad alta fermentazione quelli della famiglia Saccharomyces cerevisiae i quali durante la riproduzione si aggregano in larghe colonie facilmente sollevate verso la superficie del mosto dall'anidride carbonica prodotta. La temperatura del mosto rimane, in questa maniera, contenuta entro i 20°. Con questo lievito si producono le famose ALE, STOUT e PORTER inglesi e birre locali tedesche e dei Paesi Bassi (Wiessbier, Alt, Kolsch).
La famiglia di lieviti Saccharomyces carlbergensis invece durante la riproduzione produce cellule che restano isolate le une dalle altre, non potendo quindi essere sollevate dal gas prodotto. La temperatura di riproduzione di questi lieviti è compresa tra 5° e 10 °, quindi si deve procedere ad un raffreddamento del mosto. La bassa temperatura mette al riparo il processo dalla crescita di microorganismi dannosi per la birra potendo essi sopraffare i lieviti.
Esiste anche la possibilità di far fermentare il mosto spontaneamente, ma questo processo non è raccomandato per fare birra in casa.
La famiglia di lieviti Saccharomyces carlbergensis invece durante la riproduzione produce cellule che restano isolate le une dalle altre, non potendo quindi essere sollevate dal gas prodotto. La temperatura di riproduzione di questi lieviti è compresa tra 5° e 10 °, quindi si deve procedere ad un raffreddamento del mosto. La bassa temperatura mette al riparo il processo dalla crescita di microorganismi dannosi per la birra potendo essi sopraffare i lieviti.
Esiste anche la possibilità di far fermentare il mosto spontaneamente, ma questo processo non è raccomandato per fare birra in casa.
giovedì 7 maggio 2009
martedì 5 maggio 2009
E’ tempo di “prignoi”

A primavera sui Monti Lepini è tempi di funghi prugnoli. I “prignòi” nel dialetto delle nostre parti. Questa è una primavera in cui i giorni di pioggia si stanno alternando a giornate soleggiate accompagnate da una temperatura mite: il clima ideale per questi funghi che erano i più ricercati già nel Medio Evo. I “prignoi” sono funghi dal profumo intenso che crescono tra le "rosacee". Sono ricercati dagli amanti della buona cucina e tra coloro che amano i sapori rari.
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