martedì 28 ottobre 2008
Quercus Cerris
giovedì 23 ottobre 2008
Le caldarroste

giovedì 16 ottobre 2008
Tartufini di castagna

- 1 kg di polpa di castagna;
- 250 g di zucchero;
- qualche foglia di alloro;
- sale;
- vaniglia;
- 1/2 bicchiere di rhum;
- cacao amaro;
Preparazione
Si parte dalla polpa di castagna ricavata dal frutto bollito in abbondante acqua leggermente salata ed aromatizzata con qualche foglia di alloro. La polpa deve essere privata da qualsiasi pellicina quindi passata al setaccio ed aromatizzata con vaniglia. Per dolcificare la polpa è preferibile scaldarla lentamente a bagno maria e quindi quando la polpa supera i 50 gradi aggiungere lentamente lo zucchero (250 g per 1 kg di polpa) rimestando accuratamente la polpa fino ad inglobare tutto lo zucchero; la polpa diverrà più morbida. A questo punto aggiustare e profumare la polpa con maraschino o rhum a piacere, quindi far cuocere la polpa fino a quando essa raggiungerà una consistenza tale da poter fare con essa delle palline senza che si appiccichi troppo alle dita. Formare le palline di circa 2 cm di diametro e farle rotolare su un leggero strato di cacao amaro indi per presentarle si possono deporre in pirottini di carta di opportuna grandezza. Il dolce non avendo conservanti va consumato nel più breve tempo possibile (un giorno) conservandolo al frigo in scatole chiuse.
martedì 14 ottobre 2008
La castagna

Valori nutrizionali: (189 Kcal per 100 g) - Proteine 3,5 - Lipidi 1,8 - Vitamine PP,B1,B2 - Minerali: Fosforo,potassio,calcio,sodio,ferro
giovedì 9 ottobre 2008
Montelanico - XLVI Sagra della Castagna

Si sa che nei piccoli borghi l'attaccamento al proprio paese, anche se non manifestato chiaramente, è viscerale e radicato. A volte viene fuori in tutta la sua schiettezza. Nel caso di Montelanico questo avviene durante la Sagra della Castagna. La Sagra ha raggiunto la sua 46esima edizione. Un'atmosfera indescrivibile che fin dal mattino si respira quel giorno. Un crepitio di fuochi accesi, un continuo movimento di persone, inebriate dal quell'odore tipico di caldarroste, che sembrano non aspettare altro che di essere degustate dai visitatori. E' come se tutto l'ambiente si chiudesse a protezione di vecchie tradizioni, stimolato dalla voglia di contribuire alla realizzazione della manifestazione del paesano. Nel centro storico, poi, c'è un via vai continuo: chi prepara, chi fa assaggiare orgoglioso il suo vinello, chi visita le mostre, chi torna per ritrovare e ritrovarsi. Lungo i vicoli che lo intrecciano di storie recenti e più antiche, si possono incontrare dei pittori che fermano su tela degli attimi in angoli dove ogni momento ha lasciato il segno. Si sfidano per aggiudicarsi il primo premio del Concorso di Pittura Estemporanea "Il Riccio D'Oro"; ogni anno appuntamento fisso per pittori che vogliono mettersi alla prova e far conoscere la loro arte. Come si è accennato prima, sono aperte durante la Sagra, mostre, di castagne e marroni locali, di artigianato locale che aiutano il turista ad apprezzare e a conoscere meglio il paese ed i suoi abitanti, attraverso oggetti che hanno accompagnato le giornate di contadini, artigiani e massaie fino a qualche tempo fa.
Programma
Venerdi 17 Ottobre 2008
ore 20.00 - Apertura stands gastronomici
ore 21:00 - Musica popolare con il gruppo “Mediterranti”. Piazza Cavour
Sabato 18 Ottobre 2008
ore 17.30 - Piazza Vittorio Emanuele Spettacolo Musicale con gli “Enotri”, gruppo folk lucano
ore 19.30 - Apertura stands gastronomici
ore 21.00 - “Parquaria“ ed “Enotri“ in concerto, incontro-gemellaggio tra la tradizione lepina e quella lucana. Piazza Vittorio Emanuele
Domenica 19 Ottobre 2008
ore 09.00 - Timbratura delle tele partecipanti al Concorso di Pittura Estemporanea “Il Riccio d’Oro”
ore 10.00 - Apertura Mostra Castagne, Marroni e Artigianato, in via San Pietro e piazza Vittorio Emanuele - Esposizioni dei lavori realizzati dagli alunni delle scuole
ore 10.15 - Apertura Mostra Micologica, in piazza Vittorio Emanuele
ore 12.00 - Gruppo Sbandieratori di Artena “Alfieri del Cardinal Borghese”
ore 13.00 - Apertura Stands Gastronomici
ore 14.30 - Spettacolo Musicale Itinerante con gli "Enotri"
ore 16.00 - Piazza Vittorio Emanuele esibizione del gruppo folk “Norbensis” di Norma
ore 17:00 - Apertura Mostra e Premiazione dei quadri partecipanti al Concorso di Pittura Estemporanea “Il Riccio d'Oro”. Sala Garibaldi
ore 18.00 - Estrazione di una Lotteria Gastronomica
ore 19.00 - Musica popolare con il gruppo “Popularia”
Fonte: Comune di Montelanico
martedì 7 ottobre 2008
Geologia dei Monti Lepini

giovedì 2 ottobre 2008
Castello del Monte Prunio
Posto su un’altura omonima, il castello del Monte Prunio domina l’abitato di Montelanico e la valle del torrente Rio. Del castello di epoca medievale rimangono alcuni tratti delle solide mura di cinta che corrono lungo il limitare del monte a forma di pentagono irregolare. L'interno del castello è ora soffocato da un groviglio di arbusti che solo in qualche parte lasciano intravedere basamenti di pareti divisionali. Sul castello del Monte Prunio per molto tempo venne esercitato un sistema di feudalesimo collettivo, tanto che nel secolo XIII ne risultano proprietari ben quattro feudatari, tra cui le famiglie De Insula e De Colle Medio, vincolati reciprocamente da diritti e doveri in vista di interessi comuni da tutelare. Stretti in un’alleanza difensiva i feudatari potevano erigere entro le mura del castello una o più torri di avvistamento impegnando ciascuno i propri vassalli. Il primo documento sul Castello del Monte Prunio è del 1088, nel quale si menziona la chiesa di Santa Croce di Pruni. Il maniero venne distrutto agli inizi del 1500. Ci volle un papa per sedare inevitabili diverbi di convivenza. Dovette personalmente intervenire Innocenzo III a riconciliare Filippo e Giordano De Insula con Lando De Colle Medio, condomini di Pruni, in contesa su alcuni diritti goduti comunemente. Così scriveva il Pontefice a Lando di Collemezzo che abusivamente aveva costruito una torre all'interno del castello di Pruni. "Da alcuni dei loro testi è stato provato che alcuni di vostri servi avevano lanciato delle tegole dalla loro casa, qualche altro pezzo di legno, quantunque dalla parte dei vostri testi venga affermato che furono gettate dal vento". Era la primavera del 1213. Il castello del Monte Prunio offre all'escursionista un incantevole panorama di Montelanico e dell'interno della valle del Rio.
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