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lunedì 29 aprile 2013
Orchidea purpurea
Uno splendido esemplare di orchidea purpurea che a primavera é possibile ammirare sui Monti Lepini
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(riproduzione riservata)
domenica 14 aprile 2013
venerdì 5 aprile 2013
mercoledì 20 marzo 2013
giovedì 26 gennaio 2012
Carpino bianco
mercoledì 14 dicembre 2011
venerdì 15 aprile 2011
venerdì 25 febbraio 2011
Esemplare di Cerro Sughero
Monti Lepini: Uno splendido esemplare di cerro sughero situato alle pendici del Monte Perentile
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(riproduzione riservata)
giovedì 29 luglio 2010
Semprevivo di ricci (Semprevivo italico)
E’ una pianta rara e protetta la cui dimensione varia da 3 a 8 cm di diametro. La pianta appartiene alla famiglia delle crassulaceae, un genere di 25 specie di piante succulente, sempreverdi, con foglie riunite in rosette. Le foglie, carnose, da ovate a ellittiche, si sovrappongono le une alle altre e formano rosette compatte, che presentano spesso sfumature rosso porpora. Le rosette di foglie sono generalmente la maggior attrattiva di queste piante. Tutte le specie sono rustiche ed adatte per il giardino roccioso e per i muri a secco. Si possono anche coltivare in vaso. Il Semprevivo di ricci cresce solo in Lazio e Abruzzo ad una quota che va dai 1400 ai 2000 metri di altezza. Il periodo di fioritura va da luglio ad agosto. La pianta quando fiorisce impiega tutta la sua energia. Dopo la fioritura muore. Si adatta a vivere in zone di estrema aridità grazie alle foglie basali che riescono ad accumulare grosse riserve di acqua. E’ presente sui Monti Lepini e precisamente sulla cresta del Monte Semprevisa e sui Monti Salerio e Gemma.
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(riproduzione riservata)
giovedì 17 giugno 2010
La viola di Eugenia
mercoledì 16 giugno 2010
Esemplare di Carpino bianco
giovedì 8 aprile 2010
Il Tasso: L’albero della morte
In tutta la zona dei Monti Lepini occidentali che va da "Pian della Faggeta", Monte Pizzone, Pian della Croce, Monte Erdigheta, "Monte Semprevisa" e anche in alcune zone dei Monti Lepini orientali ad esempio il Pianoro del lontro, si possono incontrare diversi esemplari di Taxus baccata, una conifera fra gli alberi più longevi. Alcuni esemplari raggiungono dimensioni notevoli. Quello che si trova a Pian delle Faggeta presso la “Fonte dell’acquicciola” raggiunge una circonferenza di 3,85 metri. Questi esemplari sono la testimonianza di un antico bosco esistito oltre 70 mila anni or sono (Mesozoico). In questa conifera i coni si sono trasformati in arilli, composti da una parte esterna rossa carnosa e commestibile e da una parte interna molto dura e velenosa come del resto tutta la pianta. La riproduzione avviene per opera degli uccelli, che mangiano gli arilli, digeriscono la parte esterna ed espellono i semi che non riescono a digerire. Il legno ha la caratteristica di resistere a grosse sollecitazioni sia di compressione che di trazione, Veniva utilizzato nell'antichità per la costruzione di archi e frecce. L'arco della mummia di Similaun, era costruito in Taxus baccata. Da questa caratteristica oltre al fatto di essere molto velenoso gli veniva attribuito la nomea di “Albero della morte”. Le sostanze che contiene questa pianta vengono usate attualmente per la fabbricazione di farmaci utilizzati soprattutto in chemioterapia.
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(riproduzione riservata)
mercoledì 7 aprile 2010
giovedì 3 dicembre 2009
Il timo serpillo
Tisana di timo serpillo: un cucchiaino da thè di timo serpillo essiccato, sminuzzato in una tazza d'acqua bollente e quindi lasciato riposare per 5 minuti. Filtrare l’infuso prima di bere. Ottimo come digestivo.
(riproduzione riservata)
martedì 16 giugno 2009
giovedì 7 maggio 2009
giovedì 30 aprile 2009
Orchis Sambucina
martedì 28 aprile 2009
Orchis Simia Lamarck
martedì 24 marzo 2009
Fagus Sylvatica
Il faggio (Fagus sylvatica) è un albero della famiglia delle Fagacee ed é molto diffuso sui Monti Lepini. Le faggete colonizzano la maggior parte delle colline più elevate del nostro paese. Sui Monti Lepini, come in gran parte dei Monti Appennini, il faggio cresce sopra gli 800-900 metri di altitudine. La sua altezza può raggiungere i 40 metri. Il tronco del faggio è liscio, con macchie grigio argentate, le prime foglie sono di un verde tenero e lucido, poi diventano verde scuro. Il legno è forte e prezioso. Il frutto, chiamato faggiolo, è un grosso acheno, è una piccola noce triangolare di sapore gradevole racchiusa in un involucro duro. Dal frutto è possibile ricavare olio da condimento. Sui Monti Lepini le faggete più belle e maestose si trovano nei pressi del Campo di Montelanico e nella località di Pian delle Faggeta.
martedì 3 marzo 2009
Carlina Acanthifolia
La Carlina Acanthifolia denominata comunemente Carlina Zolfina è una pianta perenne, quasi senza fusto, che si trova aderente al terreno. Le foglie sono disposte a raggera e sono di colore verde. I suoi fiori che compaiono da luglio a ottobre, sono di colore giallo. La Carlina Zolfina vive fino ad una altitudine di duemila metri e si può comunemente trovare sui Monti Lepini soprattutto nei terreni sassosi. Il fiore della carlina può essere considerato un piccolo igrometro: quando il tempo e' bello le bratte sono ben aperte e distese, in previsione di maltempo esse si inclinano verso l'interno, ricoprendo il capolino. Localmente viene chiamata "Cardo Santo". Le parti basali prima della sua fioritura, private di foglie e spine, veniva utilizzata come alimento minore da parte di pastori e carbonai. Il Cardo dopo essere stato condito con aglio e olio di oliva, veniva mangiato sia crudo che cotto insieme al pomodoro.
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